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Conservazione del vino: il 3° fattore chiave: l’influenza della luce sul vino

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Quante bottiglie di vino abbiamo visto nelle sale, nei ristoranti, negli hotel o nei negozi di vino esposti alla luce del giorno, in vetrina, spesso esposti al sole, a volte per mesi o anni! Se si prende una di queste bottiglie in mano, si nota subito che il vino è diventato chiaro, più trasparente e magari ha pure cambiato colore.

Perché il vino non è amico della luce? Fondamentalmente sono i raggi ultravioletti a creare nel vino una reazione chimica che cambia la struttura del vino.

Un fattore importante, spesso sottovalutato, per la conservazione del vino è la quantità di luce cui il vino è sottoposto quando è in magazzino. Più raggi ultravioletti riceve, meno si conserva. Ecco perché soprattutto il vino rosso viene imbottigliato raramente in bottiglie di vetro bianco: il vetro colorato (verde o marrone) filtra meglio i raggi ultravioletti, anche se non li filtra al 100%. Quindi il vino dovrebbe essere conservato in luoghi al riparo dalla luce, per esempio in dispensa, in cantina o in magazzini speciali. In caso si voglia utilizzare un frigorifero cantina per conservare il vino, bisogna fare attenzione che, se le porte sono di vetro, abbiano il filtro per i raggi ultravioletti.

Un altro elemento importante è l’etichetta della bottiglia, se è rovinata o schiarita non si potrà più vendere.

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